Dieci giorni su Twitter: le keyword dell’Innovazione digitale

L’innovazione digitale risulta un tema sempre più centrale nel discorso nazionale.

Un esempio dell’importanza dell’argomento è sintetizzato nel nuovo bando annunciato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che devolverà 497 milioni di euro per finanziare la ricerca rivolta a favorire la trasformazione digitale (fonte MIUR 13 luglio 2017).

Per descrivere il discorso legato alla digital innovation ci siamo affidati all’analisi delle conversazioni su Twitter che, a dispetto degli epitaffi che si leggono un po’ ovunque, risulta ancora un’ottimo strumento di indagine per captare i temi emergenti e i principali topic del discorso su argomenti di interesse. Nonostante l’evoluzione dei metodi di analisi, sia nel settore dell’ analytic, sia nelle più articolate ricerche qualitative sia nel campo ibrido del topic modeling, il social network creato nel ‘lontano’ 2006 è tuttora uno dei canali più indagati.

La mappa di hashtag  che emerge, è il risultato di dieci giorni di conversazioni  in italiano relative, appunto, all’innovazione digitale.

L’indagine

L’indagine è basata sull’analisi di 6.922 tweet pubblicati nell’arco compreso tra il 2 e il 12 luglio 2017.
Le keyword utilizzate per l’estrazione consistono in termini e hashtag relativi al mondo delll’innovazione digitale, in particolare a: Trasformazione Digitale, Internet of Things, Cyber Security, Big Data.

Il numero di post complessivi risulta inferiore alla somma delle occorrenze per keyword, poiché in un unico tweet possono coesistere due o più dei termini in elenco.

Hashtag network

Rappresentazione dinamica del network degli hashtag.

Ogni hashtag è rappresentato da quello che nel registro tecnico è definito come “nodo”.  La co-occorrenza, ovvero la presenza di due hashtag in uno stesso tweet, è rappresentata dal legame, o ponte, che intercorre tra i due nodi. Le dimensioni dei nodi rappresentano il numero di legami o correlazioni rilevate per ciascun hashtag.

Zoomando all’interno della rete appariranno le etichette con il nome degli hashtag, cliccando su ciascuno di essi si potranno esaminare sia le metriche risultanti dall’analisi, sia gli hashtag correlati. A sinistra, oltre ad una sintetica legenda, è possibile ricercare il testo di un hashtag utilizzando l’apposito form. I raggruppamenti infine sono definiti dalla classe di modularità (la metrica che raggruppa i nodi della rete in base ai collegamenti che intercorrono tra essi).

Per facilità di lettura sono stati esclusi dalla visualizzazione tutti gli hashtag con meno di 20 correlazioni totali (weighted degree).

Dall’unione dell’analisi della rete e dell’analisi qualitativa delle conversazioni emergono una serie di temi interessanti, legati a ciascuna macro area tematica.

Big data

Il discorso relativo ai big data si può riassumere in tre categorie distinte, la prima relativa ai settori in cui l’introduzione della raccolta e dello studio dei dati prodotti apporterebbe numerosi benefici alla società.

Il contributo dei #bigdata per la #tracciabilita e sicurezza dei prodotti alimentari https://t.co/N0boIU9v86 #smartagrifood” (@AgriFools, 10 luglio 2017)

Una seconda tematica è relativa agli aspetti etici e giuridici, collegati ad un approccio sistematico ai dati, in particolare quelli sensibili.

#BigData, l’#algoritmo mette a rischio l’#identita #digitale delle persone. #Garante #Privacy #Agcom #Antitrust https://t.co/foE6ubV5qu” (@gabferrieri, 3 luglio 2017)

Infine un terzo tema è relativo al mondo del business, sia inteso lato azienda, sia inteso come possibilità di impiego e d icrescita professionale.

(Hashtag principali: #INNOVAZIONE, #ANALYTICS, #BITCOIN, #BUSINESS, #LUSSO, #DIGITALE, #MEETLUPI, #DISRUPTION, #RETAIL, #DATI, #SANITA, #INDUSTRIA,  #MANIFESTO, #IMMOBILI, #SUCCESSIONI)

Cyber Security

A livello nazionale il discorso sulla cyber security è dominato dalla preoccupazione sollevata dal recente attacco dei ransomware su scala globale.

Di fronte alla crescente apprensione globale, emerge il timore di una nazione ancora  indifferente al tema, ai rischi di un approccio naïve alla digital transformation e all’aumento dei crimini informatici in Italia.

#Cybersecurity. Indagine Onu, Italia agli ultimi posti in Europa. @Key4biz https://t.co/MeYsv3kgFr” (@ADS_Italia, 10 luglio 2017)

#Cybercrime: in Italia il fenomeno dei reati informatici e cresciuto del 51 percento in 5 anni https://t.co/qgkoNXzrlF #cybersecurity”(@franzrusso, 5 luglio 2017)

Il discorso sui possibili danni si lega in particolare alla privacy e all’accesso a dati sensibili.

“La #sanita e la prima #vittima di #CyberAttack #WTWCyberRiskandPrivacy #CyberRisk #CyberSecurity #Privacy #datisensibili #microsoft” (@WTW_it, 12 luglio 2017)

Ad una maggiore pressione nella domanda di sicurezza, inoltre, si legano le conversazioni relative al settore della formazione e dell’inserimento professionale.

“Come si diventa professionisti della sicurezza? L’analisi del @Clusit https://t.co/CW2wtAjUYx @GTorchiani #Digital4Trade #cybersecurity”(@vzaglio, 11 luglio 2017)

‘”#Cloud, #IOT, Cyber security, #ArtificialIntelligence. Spazio alle nuove professioni del digitale!” (@BNLJob, 7 luglio 2017)

(Hashtag principali: #SECURITY, #WANNACRY, #ITALIA, #PMI, #PETYA, #SICUREZZA, #PRIVACY, #CYBERATTACK, #USA, #INFOSEC, #ICT, #LAVORO, #GDPR, #RANSOMWARE, #MALWARE)

Internet of things

L’Internet degli oggetti rappresenta un mercato in forte crescita, e le conversazioni si legano principalmente al settore business, ed in particolare all’industria 4.0.

“Volata #IoT, Italia tra i mercati piu vivaci. https://t.co/vP4YpTxmFe” (@NettrotterIo, 7 luglio 2017)

“”#Industry40 a quota 2 miliardi (+25%) e per @polimi quest’anno occhi puntati su #IoT, #analytics, #cloud e #robotica https://t.co/CbiKfIJLBh” (@Interoute_IT, 4 luglio 2017)

“Smart retail: cosa significa mettere l’IOT al servizio di brand e consumatori

https://t.co/hc4EByZGkm #iot #retail https://t.co/6qIMDNmOWe” (@moveinCloud, 11 luglio 2017)

Tra I settori maggiormente relazionati all’IoT emergono quello energetico, l’Agrifood,  e l’healthcare.

Un gruppo ben distinto di conversazioni è relativo al campo delle automobili, alla guida autonoma e alle nuove evoluzioni sul campo.

#Audi A8, salto nel futuro della guida autonoma https://t.co/ryb0pZdcoY

#autonomous #smartcity #Robot #AI #innovazione #IoT #AudiA8 #tech“(@guidaautonoma, 12 luglio 2017)

“Come rendere intelligente la tua auto? Comma.ai lancia Panda a $88 #sicurezza #IoT #connectedcar https://t.co/JQzAkZs4G9” (@lastknight, 11 luglio 2017).

Si rileva poi una presenza minore ma significativa di tweet a tema privacy , sicurezza e sull’utilizzo dei dati generati dall’Internet of things.

Occhio ai nostri dati e alla #privacy quando scegliamo #iot, #domotica o #elettrodomestici connessi … https://t.co/R2GvzCJSF6” (@massidona, 5 luglio 2017)

#InsightaaS sui costruttori di informazioni che alimentano analisi #IoT: sfide di sicurezza e altro ancora. #IB https://t.co/lKiBJPbz0g” (@InsightaaSWW, 4 luglio 2017)

Anche nel campo dell’IoT si riscontra un nutrito gruppo di conversazioni relative alla formazione e alle nuove possibilità di impiego.

#Digitalizzazione e #InternetOfThings intrecciano mondo reale e mondo virtuale. E cambia tutto: #formazione #lavoro https://t.co/Is0h815sfK”> (@MarcoTower, 4 luglio 2017)

#Formazione: a ottobre parte #MIDAS, il Master in #IoT promosso da @CiscoItalia https://t.co/knymthV0wX https://t.co/oCEjUWsDun” (@Int4things, 5 luglio 2017)

(Hashtag principali: #AI, #STARTUP, #IIOT, #CLOUD, #DATASCIENCE, #ML, #INDUSTRIA40, #SMARTCITY, #INTERNET, #MACHINELEARNING, #IBM, #ROBOT, #TECH, #AR, #AUTONOMOUS)

 

La tematica della trasformazione digitale risulta essere interamente ricondotta alle altre tematiche e, in particolare, all’Internet of Things e al settore banking.

I casi di utilizzo delle tecnologie #IoT HPE_IT sulle auto  sono una realta. #DigitalTransformation #automotive https://t.co/RqvaEsvRoo” (@stefano_venturi, 8 luglio 2017)

Come cambia la struttura del settore #bancario con la #digitaltransformation? #BlogNeo https://t.co/WylrxWWW5p https://t.co/7Fvhds9dDt” (@IndrainItalia, 7 luglio 2017)

(Hashtag principali: #FINTECH, #BLOCKCHAIN, #CIO, #DIGITAL, #ECONOMY, #BANKING, #APIS, #DEVELOPERS, #TECNOLOGIA, #VR, #DATACENTER, #IT, #HPE, #FORMAZIONE, #REPLYXCHANGE17)

Conclusioni: la digital transformation e il Made in Italy

Al netto delle peculiarità di ciascun’area è possibile individuare una serie di temi ricorrenti diversamente declinati in base a ciascuna area.

La trasformazione digitale nelle aziende, l’avvento dell’IoT, la conseguente esigenza ad una maggiore attenzione in termini di cyber security hanno portato ad una crescita del mercato del lavoro nel settore del digital e ad una maggiore richiesta di formazione specifica.

Un elemento ricorrente nelle conversazioni sull’innovazione digitale è anche quello dei nuovi settori di business, si sottolinea in particolare come, più che di nuovi settori si tratta in realtà di campi tradizionali (quali agricoltura, food, in automobili, healthcare) rinnovate dall’introduzione delle nuove tecnologie.

Ultimo elemento fortemente connesso al business è il Made in Italy, argomento particolarmente ricorrente che permea tutto il discorso collegato alle nuove tecnologie. Se da un lato si sottolinea la disattenzione rispetto a determinate tematiche (in particolare sulla sicurezza informatica), emerge una tendenza a sfatare lo stereotipo di una nazione digitalmente arretrata attraverso un rinnovato spirito digital-nazionalistico.

Il dibattito più interessante, in conlusione, è indubbiamente legato alle problematicità etiche e giuridiche aperte da queste nuove prospettive. Partendo da una crescente richiesta di regolazione, passando alla preoccupazione relativa alle questioni di privacy connesse all’utilizzo dei dati generati anche attraverso l’Iot.

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