
Progettare la luce, gestire l’energia: l’automazione che fa la differenza
- 1. Scenario
- 2. Il ruolo del monitoraggio e dell’ottimizzazione energetica
- 3. Tecnologie e sfide italiane: Power Quality, BIM, BEMS, illuminazione circadiana
- 4. I servizi e le soluzioni integrate: il modello Telmotor–Diginnova
- 5. Settori di applicazione e vantaggi specifici
- 6. Il valore delle soluzioni Energy & Lighting
- 7. Case History
- 8. Conclusione - Da sottosistema a impianto intelligente
- 9.
- 10. Key Takeaways
Immaginate un grande edificio industriale — di notte, le luci si abbassano, l’impianto energetico passa in modalità “dormiente”, e dal quadro elettrico un piccolo “cuore digitale” comincia a pulsare: monitora, impara, interviene. Così come un organismo vivente ottimizza le proprie funzioni per rendere al meglio senza sprecare energia, anche un impianto che converge energia, luce e dati può trasformarsi in un asset vivo, capace di ascolto, comprensione e autoregolazione.
In questo articolo esploriamo come, in un contesto dove l’automazione industriale avanza rapidamente, l’energia e l’illuminazione non siano più solo variabili da gestire, ma leve strategiche per la sostenibilità, l’efficienza e il benessere.
Scenario
Il mercato italiano dell’automazione industriale sta vivendo una fase di forte crescita: secondo un’analisi di Data Insights Market, dovrebbe crescere con un CAGR prossimo al 7% nel periodo 2025-2033.

Parallelamente, nel settore dell’illuminazione efficiente, il mercato italiano sta mostrando tassi robusti: ad esempio, il settore dell’illuminazione LED è destinato a passare da ca. 1,99 miliardi USD nel 2024 a circa 6,4 miliardi USD entro il 2035, con un CAGR di ~11,2% (Future della Ricerca di Mercato).

In questo contesto, le infrastrutture e i sistemi Energy & Lighting diventano una leva chiave per facility manager, energy manager, responsabili tecnici e architetti che vogliono combinare il risparmio, una gestione intelligente degli impianti e una resa estetica ottimale.
Il ruolo del monitoraggio e dell’ottimizzazione energetica
1. Monitoraggio come base della gestione attiva
La raccolta dati in tempo reale – consumi, potenze, armoniche, fattore di potenza, etc. – consente di capire non solo quanto si consuma, ma come e dove. Questo apre la strada a interventi mirati, scalabili, variabili nel tempo e calibrati sulle effettive performance dell’impianto.
Un monitoraggio attivo consente di:
individuare sprechi, sovradimensionamenti o anomalie nelle utenze;
valutare l’efficacia degli interventi di retro-fit o aggiornamento;
produrre report per la rendicontazione energetica (aziendale, pubblica, volontaria).
2. Ottimizzazione per efficienza e costi
L’ottimizzazione prende forma quando il monitoraggio attiva algoritmi, regole o interventi. Ad esempio: sistemi che anticipano i picchi, modulano l’illuminazione in funzione della presenza, gestiscono la qualità dell’energia (Power Quality) per evitare perdite o malfunzionamenti.
In termini economici, un corretto approccio al monitoraggio in combinazione con l’ottimizzazione basata sui dati si traduce nella riduzione dei consumi, ma anche in minori costi di manutenzione, ridotti fermi impianto e maggiore vita utile degli asset.
3. Benessere, produttività e impatto ambientale
Le soluzioni di illuminazione intelligente influenzano direttamente il comfort visivo, migliorano le performance delle persone in uffici o in ambienti produttivi e impattano sul cosiddetto benessere circadiano – tema sempre più centrale negli smart building.
Allo stesso modo, un energy management efficace e di qualità migliora la continuità operativa e riduce i rischi associati a interruzioni o instabilità di rete.
In sintesi: l’impianto energetico e di illuminazione, se progettato e gestito come un sistema integrato, diventa un asset competitivo, non solo un costo da contenere.
Tecnologie e sfide italiane: Power Quality, BIM, BEMS, illuminazione circadiana
Il mercato italiano dell’efficienza energetica sta crescendo, ma la transizione digitale procede a ritmi disomogenei. I costi iniziali per l’adozione di tecnologie smart e l’aggiornamento di impianti datati rallentano gli investimenti, mentre le sfide legate alla cybersecurity e all’integrazione tra sistemi OT e IT diventano sempre più centrali per la sicurezza operativa.
A questo si aggiunge la carenza di competenze digitali che limita l’uso pieno ed efficace delle nuove piattaforme di gestione e monitoraggio dell’energia e dell’illuminazione.
La qualità dell’energia elettrica (tensioni, correnti, armoniche, flicker, sbalzi) è un parametro critico in ambienti industriali e civili: una scarsa Power Quality genera inefficienze, guasti e costi nascosti. L’integrazione di strumenti di analisi e correzione come filtri, sistemi attivi o analizzatori è ormai un requisito nei progetti di automazione avanzata.
L’adozione del BIM nelle fasi di progettazione degli edifici e degli impianti elettrici e/o illuminotecnici consente una visione integrata della struttura, dei sistemi e del loro comportamento, rendendo la co-progettazione e la collaborazione tra chi fornisce, chi installa e chi monitora importante quanto la posa in opera.
L’utilizzo del BIM comporta:
- migliore coordinamento tra fornitori, installatori, committenti;
- meno errori in cantiere, tempi ridotti, costi controllati;
- possibilità di modellazione e simulazione del comportamento energetico e illuminotecnico.
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Il BEMS è il sistema cuore, che coordina e gestisce consumi, approvvigionamento di energia, produzione da fonti rinnovabili, illuminazione, HVAC, sistemi di sicurezza e più in generale tutti gli input energetici dell’edificio.
Un BEMS efficace è necessario per adottare sistemi dalle logiche “smart”, come la regolazione in base all’occupazione, l’analisi predittiva o la richiesta di energia ottimizzata.
Nelle infrastrutture moderne e negli ambienti di lavoro, l’illuminazione non serve solo per vedere, ma soprattutto vivere meglio. Un elemento spesso trascurato, ma che rappresenta una frontiera importante dell’illuminazione smart, capace di fare la differenza per dipendenti, clienti e persone che ogni giorno passano dal nostro edificio.
L’illuminazione circadiana regola l’intensità, la temperatura colore e i cicli luce-oscurità per supportare il ritmo biologico umano, migliorando il benessere, aumentando le performance e riducendo l’affaticamento.
I servizi e le soluzioni integrate: il modello Telmotor–Diginnova
L’approccio integrato di Telmotor e Diginnova copre l’intero ciclo di vita dell’impianto, trasformando ogni progetto in un ecosistema intelligente, efficiente e monitorato in continuo. Dalla fase di ideazione fino al supporto post-vendita, ogni passaggio è pensato per garantire continuità, qualità e ritorno dell’investimento.

Questo modello, fondato sull’integrazione tra progettazione, tecnologia e dati, consente di passare da un impianto “installato” a un sistema “intelligente e vivo”, capace di adattarsi, ottimizzarsi e generare valore nel lungo periodo.
Settori di applicazione e vantaggi specifici
L’adozione di soluzioni integrate Energy & Lighting è trasversale a molti settori diversi e permette di ottenere benefici specifici, in grado di migliorare condizioni lavorative, esperienze d’acquisto e frequentazione dei diversi edifici:
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Vantaggi: riduzione dei consumi energetici, maggiore continuità operativa grazie al monitoraggio della Power Quality, miglioramento del comfort visivo e della sicurezza negli ambienti produttivi.
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Esempi: stabilimenti con turni h24 traggono beneficio da sistemi di illuminazione smart e sensori di presenza che regolano automaticamente la luce in base all’attività e alla luminosità naturale.
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Vantaggi: ottimizzazione dei costi energetici e creazione di esperienze d’acquisto più confortevoli grazie a illuminazione dinamica e intelligente.
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Esempi: i BEMS integrano HVAC e illuminazione, adattando scenari luce-clima in base all’affluenza dei clienti e alle fasce orarie.
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Vantaggi: miglior comfort abitativo e monitoraggio continuo dei consumi.
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Esempi: negli edifici smart, il BEMS coordina pompe di calore, fotovoltaico e illuminazione con sensori di luminosità esterna e presenza.
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Vantaggi: maggiore efficienza energetica e trasparenza nella gestione dei consumi; supporto alla raccolta dei dati e alla rendicontazione.
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Esempi: scuole, musei e ospedali possono ridurre i consumi e migliorare il benessere visivo attraverso sistemi di illuminazione adattivi e gestione integrata dell’energia.
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Vantaggi: riduzione dei consumi nei grandi volumi illuminati e incremento della sicurezza.
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Esempi: sensori di movimento e software predittivi riducono la potenza installata e ottimizzano i carichi nelle ore di picco.
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Vantaggi: comfort personalizzato per gli ospiti, riduzione delle spese di gestione, certificazioni di sostenibilità (LEED, BREEAM).
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Esempi: hotel e resort utilizzano BEMS e illuminazione intelligente per creare ambienti accoglienti, efficienti e a basso impatto.
Il valore delle soluzioni Energy & Lighting
«Nel mercato italiano i progetti di illuminazione ed energia hanno ancora troppa variabilità: spesso l’illuminazione è considerata come un “sotto‐sistema”, non come parte integrante dell’automazione dell’edificio. La tendenza sta cambiando: grazie alle piattaforme digitali e alla crescente domanda di sostenibilità, oggi siamo chiamati a progettare non solo per funzionare, ma per performare nel tempo».
Alessandro Vaglietti
— Energy&Lighting Solutions Manager di Telmotor
In particolare, per cambiare questo paradigma e rendere i sistemi Energy&Lighting un vero fattore di innovazione, sono tre le direttrici da percorrere:
Progettazione BIM fin dalla fase iniziale: coinvolgere illuminotecnici, installatori, automation ed energy manager fin dalle prime fasi consente di evitare rilavorazioni e ritardi in cantiere.
Analisi della qualità dell’energia prima ancora della “semplice” sostituzione dei corpi illuminanti: un impianto che presenta flicker, armoniche elevate o fattori di potenza bassi non consente un pieno rendimento nemmeno con LED di ultima generazione.
Piattaforme di monitoraggio continuo: la misurazione iniziale serve, ma è la capacità di intervenire in modo tempestivo (anomalie, condizioni variabili, picchi) che fa la differenza sul risparmio reale e sul ritorno dell’investimento.
Case History

Per un hotel della capitale progettato da Massimiliano Fuksas, Telmotor è stata scelta come partner consulenziale e progettuale per la messa in opera e per la produzione di tutti i corpi illuminanti. Un progetto illuminotecnico che ha regalato a ogni ambiente l’atmosfera giusta.

In collaborazione con il MIC, Telmotor si è occupata della progettazione totale dell’illuminazione della Galleria, permettendo un efficientamento di 2 classi energetiche e un’esperienza di visita unica per i visitatori.

Telmotor ha collaborato alla realizzazione del Training Center di Tenaris, interfacciandosi con tutti i soggetti coinvolti e permettendo all’azienda di creare uno spazio di ricerca con illuminazione intelligente e massima efficienza energetica.
Conclusione - Da sottosistema a impianto intelligente
In un’epoca in cui la transizione energetica e l’automazione vanno di pari passo, le soluzioni “Energy & Lighting” diventano centrali. Un impianto efficiente e intelligente consente di ridurre costi, migliorare il benessere, aumentare la produttività, e sostenere gli obiettivi di sostenibilità.
Per cogliere appieno questi benefici è fondamentale affidarsi a partner di innovazione come Telmotor e Diginnova, capaci di seguire il progetto in ogni fase e di adottare un vero e proprio approccio integrato: monitoraggio, ottimizzazione, tecnologie digitali e progettazione partecipata con le piattaforme BIM.
Key Takeaways
- Il monitoraggio continuo e l’ottimizzazione degli impianti energetici e di illuminazione sono fondamentali per ottenere risparmi reali e sostenibili, non solo interventi “una tantum”.
- Le tecnologie abilitanti (Power Quality, BIM, BEMS, illuminazione circadiana) richiedono un approccio olistico: progettazione, installazione, gestione e digitalizzazione integrati.
- Il mercato italiano offre opportunità di crescita nel segmento “lighting & energy” ma richiede anche competenze, investimenti e visione strategica.
- Il modello «co-progettazione + fornitura + monitoraggio + gestione» rappresentato da Telmotor & Diginnova è un esempio concreto di come trasformare un impianto elettrico/illuminotecnico in un asset vivo e performante.
- Per facility ed energy manager, la sfida è passare dall’ottimizzazione puntuale al management dinamico degli impianti, integrato nei sistemi digitali dell’edificio e della produzione.
