07.01.2026

Progettare la luce, gestire l’energia: l’automazione che fa la differenza

Progettare la luce, gestire l’energia: l’automazione che fa la differenza
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07.01.2026

Progettare la luce, gestire l’energia: l’automazione che fa la differenza

Immaginate un grande edificio industriale — di notte, le luci si abbassano, l’impianto energetico passa in modalità “dormiente”, e dal quadro elettrico un piccolo “cuore digitale” comincia a pulsare: monitora, impara, interviene. Così come un organismo vivente ottimizza le proprie funzioni per rendere al meglio senza sprecare energia, anche un impianto che converge energia, luce e dati può trasformarsi in un asset vivo, capace di ascolto, comprensione e autoregolazione.

In questo articolo esploriamo come, in un contesto dove l’automazione industriale avanza rapidamente, l’energia e l’illuminazione non siano più solo variabili da gestire, ma leve strategiche per la sostenibilità, l’efficienza e il benessere.

Scenario

Il mercato italiano dell’automazione industriale sta vivendo una fase di forte crescita: secondo un’analisi di Data Insights Market, dovrebbe crescere con un CAGR prossimo al 7% nel periodo 2025-2033.

Parallelamente, nel settore dell’illuminazione efficiente, il mercato italiano sta mostrando tassi robusti: ad esempio, il settore dell’illuminazione LED è destinato a passare da ca. 1,99 miliardi USD nel 2024 a circa 6,4 miliardi USD entro il 2035, con un CAGR di ~11,2% (Future della Ricerca di Mercato).

In questo contesto, le infrastrutture e i sistemi Energy & Lighting diventano una leva chiave per facility manager, energy manager, responsabili tecnici e architetti che vogliono combinare il risparmio, una gestione intelligente degli impianti e una resa estetica ottimale.

Il ruolo del monitoraggio e dell’ottimizzazione energetica

1. Monitoraggio come base della gestione attiva

La raccolta dati in tempo reale – consumi, potenze, armoniche, fattore di potenza, etc. – consente di capire non solo quanto si consuma, ma come e dove. Questo apre la strada a interventi mirati, scalabili, variabili nel tempo e calibrati sulle effettive performance dell’impianto

Un monitoraggio attivo consente di:

  • individuare sprechi, sovradimensionamenti o anomalie nelle utenze;

  • valutare l’efficacia degli interventi di retro-fit o aggiornamento;

  • produrre report per la rendicontazione energetica (aziendale, pubblica, volontaria).

2. Ottimizzazione per efficienza e costi

L’ottimizzazione prende forma quando il monitoraggio attiva algoritmi, regole o interventi. Ad esempio: sistemi che anticipano i picchi, modulano l’illuminazione in funzione della presenza, gestiscono la qualità dell’energia (Power Quality) per evitare perdite o malfunzionamenti.

In termini economici, un corretto approccio al monitoraggio in combinazione con l’ottimizzazione basata sui dati si traduce nella riduzione dei consumi, ma anche in minori costi di manutenzione, ridotti fermi impianto e maggiore vita utile degli asset.

3. Benessere, produttività e impatto ambientale

Le soluzioni di illuminazione intelligente influenzano direttamente il comfort visivo, migliorano le performance delle persone in uffici o in ambienti produttivi e impattano sul cosiddetto benessere circadiano – tema sempre più centrale negli smart building.

Allo stesso modo, un energy management efficace e di qualità migliora la continuità operativa e riduce i rischi associati a interruzioni o instabilità di rete.

In sintesi: l’impianto energetico e di illuminazione, se progettato e gestito come un sistema integrato, diventa un asset competitivo, non solo un costo da contenere.

Tecnologie e sfide italiane: Power Quality, BIM, BEMS, illuminazione circadiana

Il mercato italiano dell’efficienza energetica sta crescendo, ma la transizione digitale procede a ritmi disomogenei. I costi iniziali per l’adozione di tecnologie smart e l’aggiornamento di impianti datati rallentano gli investimenti, mentre le sfide legate alla cybersecurity e all’integrazione tra sistemi OT e IT diventano sempre più centrali per la sicurezza operativa.

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A questo si aggiunge la carenza di competenze digitali che limita l’uso pieno ed efficace delle nuove piattaforme di gestione e monitoraggio dell’energia e dell’illuminazione.

I servizi e le soluzioni integrate: il modello Telmotor–Diginnova

L’approccio integrato di Telmotor e Diginnova copre l’intero ciclo di vita dell’impianto, trasformando ogni progetto in un ecosistema intelligente, efficiente e monitorato in continuo. Dalla fase di ideazione fino al supporto post-vendita, ogni passaggio è pensato per garantire continuità, qualità e ritorno dell’investimento.

Questo modello, fondato sull’integrazione tra progettazione, tecnologia e dati, consente di passare da un impianto “installato” a un sistema “intelligente e vivo”, capace di adattarsi, ottimizzarsi e generare valore nel lungo periodo.

Settori di applicazione e vantaggi specifici

L’adozione di soluzioni integrate Energy & Lighting è trasversale a molti settori diversi e permette di ottenere benefici specifici, in grado di migliorare condizioni lavorative, esperienze d’acquisto e frequentazione dei diversi edifici:

Il valore delle soluzioni Energy & Lighting

«Nel mercato italiano i progetti di illuminazione ed energia hanno ancora troppa variabilità: spesso l’illuminazione è considerata come un “sotto‐sistema”, non come parte integrante dell’automazione dell’edificio. La tendenza sta cambiando: grazie alle piattaforme digitali e alla crescente domanda di sostenibilità, oggi siamo chiamati a progettare non solo per funzionare, ma per performare nel tempo».

Alessandro Vaglietti
— Energy&Lighting Solutions Manager di Telmotor

In particolare, per cambiare questo paradigma e rendere i sistemi Energy&Lighting un vero fattore di innovazione, sono tre le direttrici da percorrere:

  1. Progettazione BIM fin dalla fase iniziale: coinvolgere illuminotecnici, installatori, automation ed energy manager fin dalle prime fasi consente di evitare rilavorazioni e ritardi in cantiere.

  2. Analisi della qualità dell’energia prima ancora della “semplice” sostituzione dei corpi illuminanti: un impianto che presenta flicker, armoniche elevate o fattori di potenza bassi non consente un pieno rendimento nemmeno con LED di ultima generazione.

  3. Piattaforme di monitoraggio continuo: la misurazione iniziale serve, ma è la capacità di intervenire in modo tempestivo (anomalie, condizioni variabili, picchi) che fa la differenza sul risparmio reale e sul ritorno dell’investimento.

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Case History

Hotel Hilton - La Lama | Roma
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Per un hotel della capitale progettato da Massimiliano Fuksas, Telmotor è stata scelta come partner consulenziale e progettuale per la messa in opera e per la produzione di tutti i corpi illuminanti. Un progetto illuminotecnico che ha regalato a ogni ambiente l’atmosfera giusta.

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Galleria Spada | Roma
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In collaborazione con il MIC, Telmotor si è occupata della progettazione totale dell’illuminazione della Galleria, permettendo un efficientamento di 2 classi energetiche e un’esperienza di visita unica per i visitatori.

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Tenaris | Dalmine
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Telmotor ha collaborato alla realizzazione del Training Center di Tenaris, interfacciandosi con tutti i soggetti coinvolti e permettendo all’azienda di creare uno spazio di ricerca con illuminazione intelligente e massima efficienza energetica.

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Conclusione - Da sottosistema a impianto intelligente

In un’epoca in cui la transizione energetica e l’automazione vanno di pari passo, le soluzioni “Energy & Lighting” diventano centrali. Un impianto efficiente e intelligente consente di ridurre costi, migliorare il benessere, aumentare la produttività, e sostenere gli obiettivi di sostenibilità.

Per cogliere appieno questi benefici è fondamentale affidarsi a partner di innovazione come Telmotor e Diginnova, capaci di seguire il progetto in ogni fase e di adottare un vero e proprio approccio integrato: monitoraggio, ottimizzazione, tecnologie digitali e progettazione partecipata con le piattaforme BIM. 

Key Takeaways

  • Il monitoraggio continuo e l’ottimizzazione degli impianti energetici e di illuminazione sono fondamentali per ottenere risparmi reali e sostenibili, non solo interventi “una tantum”.
  • Le tecnologie abilitanti (Power Quality, BIM, BEMS, illuminazione circadiana) richiedono un approccio olistico: progettazione, installazione, gestione e digitalizzazione integrati.
  • Il mercato italiano offre opportunità di crescita nel segmento “lighting & energy” ma richiede anche competenze, investimenti e visione strategica.
  • Il modello «co-progettazione + fornitura + monitoraggio + gestione» rappresentato da Telmotor & Diginnova è un esempio concreto di come trasformare un impianto elettrico/illuminotecnico in un asset vivo e performante.
  • Per facility ed energy manager, la sfida è passare dall’ottimizzazione puntuale al management dinamico degli impianti, integrato nei sistemi digitali dell’edificio e della produzione.

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